L’Associazione culturale Bioforme è nata nel 2002 da un’idea di Jurek Sztekiel, maestro d’arte nato in Polonia. La sperimentazione di diverse forme d’arte lo ha portato alla creazione di nuove linee nella realizzazione di manufatti in legno. Per Bioforme la “linea non è solo una retta”. Infatti dalle nostre opere sono state tolte le rette, per dare vita a forme più armoniche e accoglienti. Il nome dell’associazione racchiude già in sé il significato di questo tipo di ispirazione artistica legata alle forme della natura. Lo scopo
principale è la sopravvivenza e la divulgazione delle arti manuali, legate allo
sviluppo di forme e linee nuove in alternativa al design industriale concepito come “conformizzazione” e industrializzazione del lavoro e del prodotto finale. Partendo dal concetto che il lavoro mentale è nel contempo manuale, dando un senso alla vita e allo sviluppo personale, realizziamo arte applicata, avvalendoci di strumenti essenziali ereditati dalla tradizione degli antichi maestri artigiani, per poter costruire i nostri mobili sculture (o le nostre sculture mobili).
Oggi l’Associazione conta sul supporto di diversi soci che collaborano con entusiasmo all’attività del laboratorio. Il legno, si presta benissimo ad essere modellato da chi privilegia la percezione con il mondo esterno attraverso il contatto delle mani. La frequentazione con l’Unione ciechi ha spinto Sztekiel a organizzare dei corsi per insegnare ai non vedenti a lavorare questo materiale. Nel corso degli anni sono state organizzate diverse mostre in zona 9, zona 2, villa Litta – Affori, Bollate, Lugano presso la fiera “Creativa”, al Macef di Milano e nella fiera del sociale “Fa la cosa giusta”. I corsi – presso il nostro laboratorio – hanno portato diversi non vedenti ad imparare a lavorare con soddisfazione il legno. Fino a dicembre 2004 i corsi di creatività su legno erano tenuti anche presso il carcere di Opera, che ospita, tra gli altri, detenuti non vedenti. Durante i corsi si tiene sempre presente il sacrificio che l’albero ha fatto per darci il materiale che utilizziamo. Per questo siamo convinti che un mobile debba durare una vita intera, almeno quanto l’esistenza di un albero. Il legno che utilizziamo proviene dagli alberi più diffusi in Europa, quali l’abete, il pioppo, il faggio e la betulla, e abbiamo cura di evitare l’utilizzo di essenze esotiche di dubbia provenienza o in via di estinzione. Inoltre, i metodi di lavorazione utilizzati, totalmente a mano e senza l’utilizzo di grandi macchinari, permettono di ridurre quasi a zero gli scarti e di annullare i rischi di incidenti solitamente legati alla lavorazione meccanizzata del legno.










